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Un trial clinico in vitro: un semplice, economico e attendibile test per predire l'efficacia di una nuova terapia

Titolare del progetto: Giulio Cossu
Durata: 1 anno
Importo: 72.000 euro

Il progetto di ricerca ha lo scopo di valutare il potenziale terapeutico di diverse terapie in un trial in vitro per misurare rapidamente l’efficacia di un terapia prima di arrivare alla sperimentazione sui pazienti. In questi anni sono stati condotti numerosi trial clinici per sviluppare un terapia efficace per la distrofia muscolare di Duchenne. Ogni trial può costare milioni di euro, durare molti anni ed essere estremamente faticoso in termini di stress per pazienti e famiglie. Il gruppo di ricerca del Professor Cossu propone di sviluppare un test in vitro che permetta di verificare contemporaneamente l’efficacia terapeutica di diversi trattamenti. Nel dettaglio, il gruppo cercherà di distinguere cellule normali da cellule distrofiche e di capire se un determinato trattamento può modificare la risposta delle cellule distrofiche rendendole simili a quelle di cellule normali. In altre parole si tratta di un trial miniaturizzato in coltura dove vengono utilizzate cellule di pazienti corrette geneticamente in modi diversi e coltivate insieme alle cellule malate.

E’ noto che aggiungendo in laboratorio delle fibre muscolari a una coltura dei neuroni del midollo spinale di embrioni di topo si può indurre una contrazione muscolare. Da decenni co-colture di miotubi (fibre muscolari multinucleate) e motoneuroni (neuroni localizzati all’interno del sistema nervoso centrale) sono state perciò utilizzate per promuovere la contrazione dei miotubi in laboratorio attraverso segnali elettrici e chimici.

Le cellule distrofiche, non producendo distrofina, non riescono a sopravvivere e muoiono dopo 24 ore mentre quelle normali continuano a contrarsi per 3-4 giorni. Il gruppo di ricerca del Professor Cossu ha validato il sistema coltivando i miotubi distrofici precedentemente corretti con un vettore virale che causa exon skipping dell’esone 51 e hanno osservato che in questo caso le cellule distrofiche continuano a contrarsi come quelle normali, comportandosi come miotubi sani.

Questo saggio, reso disponibile alla comunità scientifica, permetterebbe quindi di valutare, in modo semplice, economico e rapido, se un certo trattamento esercita un effetto significativo sulle cellule distrofiche che possa giustificare l’investimento in una nuova sperimentazione clinica.

Approfondimento

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