provette_grandeLancet pubblica i dati dello studio di fase 1b/2, che mostrano un’espressione di Distrofinastatisticamente significativa e dose-dipendente in pazienti con DMD trattati con eteplirsen (ex AVI-4658). Lo studio aveva come obiettivo primario la valutazione di sicurezza e tollerabilità di eteplirsen e si ritiene necessaria una somministrazione più lunga per valutare un eventuale effetto sulla progressione della patologia.
Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso da AVI Biopharma.
Bothell, washington, 25 luglio 2011 – AVI BioPharma, un’azienda biofarmaceutica che sviluppa molecole a base di RNA, ha annunciato oggi che i dati pubblicati su Lancet sullo studio di fase 1b/2 con eteplirsen – il composto per l’exon-skipping sviluppato dall’azienda come trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DMD) – mostrano che tale trattamento è stato ben tollerato e ha dimostrato di indurre un miglioramento nell’espressione di distrofina statisticamente significativo e correlato alla dose somministrata. La DMD è un disordine genetico che causa una degenerazione progressiva del muscolo dovuta alla mancanza di Distrofina funzionale, una proteina essenziale del muscolo.
“Le nostre osservazioni di miglioramenti significativi e correlati alla dose, nell’espressione di nuova distrofina e di altri marcatori biochimici associati, suggeriscono che eteplirsen può potenzialmente ridurre i danni muscolari nei pazienti DMD e modificare positivamente la natura gravemente progressiva della patologia”ha detto il Prof. Francesco Muntoni, professore di neurologia pediatrica e direttore del Dubowitz Neuromuscular Centre presso l’UCL Institute of Child Health, di Londra, a capo dello studio clinico. “Il ripristino della distrofina, con un sicuro  candidato terapeutico potrebbe avere un notevole impatto positivo sulla qualità della vita dei pazienti, sulla loro mobilità e sull’evoluzione dei trattamenti man mano che diventano adulti, siamo ansiosi di continuare lo studio con eteplirsen in un trial controllato con placebo per valutare i marker biochimici e gli endpointclinici nel corso di un trattamento di maggiore durata.” 
L’obiettivo primario dello studio, condotto su 19 pazienti per 12 settimane, con sei dosaggi differenti, è stato quello di valutare la sicurezza e la tollerabilità di eteplirsen. Gli obiettivi secondari sono stati la valutazione del profilo farmacocinetico e la capacità di ripristinare l’espressione della distrofina. Eteplirsen è stato ben tollerato in tutti i pazienti, senza alcun grave evento avverso chiaramente collegato al farmaco. Gli eventi avversi riportati, sono stati per lo più lievi o moderati e non correlati alla dose somministrata. L’emivita plasmatica è breve, e non è stato osservato accumulo plasmatico tra le somministrazioni. L’eliminazione di eteplirsen avviene  principalmente per via renale.
Eteplirsen ha indotto lo skipping dell’esone 51 in tutti i dosaggi utilizzati, ed è stata osservata una espressione di distrofina in relazione alla dose (p = 0,02). L’espressione di nuova distrofina è stata statisticamente significativa (p = 0,04) ed è stata osservata nei due gruppi di pazienti che hanno assunto la dose più alta, mentre i risultati sono stati variabili tra i pazienti negli altri gruppi. Inoltre, l’espressione di nuova distrofina è stata accompagnata da una significativa riduzione dell’infiltrazione di cellule infiammatorie nei due gruppi di pazienti che hanno assunto la dose più alta, compresi i marker dell’infiammazione CD3 (p = 0,01), CD4 e CD8, suggerendo un’alterazione nel processo alla base della malattia degenerativa. Le proprietà funzionali dell’espressione della distrofina sono stati confermati per localizzazione della proteina nel sarcolemma, o membrana cellulare. Valutazioni cliniche della funzione muscolare hanno rilevato che la maggior parte dei pazienti è rimasto stabile durante il periodo dello studio. Lo studio non era disegnato per valutare i benefici clinici e si ritiene necessaria una somministrazione più lunga del farmaco per valutare un eventuale effetto sulla progressione della patologia.
Chris Garabedian, CEO e presidente di AVI, ha commentato: “La pubblicazione dei dati del nostro recente studio clinico su Lancet rafforza il nostro impegno ad accelerare lo sviluppo di eteplirsen. Siamo più che mai attenti ad ottimizzare i nostri sforzi per lo sviluppo e a proseguire le nostre attività  nell’ambito delle NDA (New Drug Application) avviate all’inizio di quest’anno per sostenere l’avvio di un trial pilota.” 
Informazioni su eteplirsen
Eteplirsen è un composto terapeutico a RNA, basato sul sistema chimico di AVI BioPharma di tipo morfolino fosfodiammidato oligonucleotide (PMO), in grado di indurre lo skipping dell’esone 51. E’ stato sviluppato come trattamento sistemico per pazienti con DMD. Mediante lo skipping dell’esone 51 eteplirsen potrebbe ripristinare la capacità del gene della distrofina di generare una forma più corta, ma ancora funzionale, della proteina.
Promuovendo la produzione di una distrofina parziale si intende migliorare, stabilizzare o rallentare significativamente il decorso della DMD, con un conseguente prolungamento e miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
AVI-BioPharma
AVI-BioPharma è un’azienda biofarmaceutica dedicata alla scoperta e lo sviluppo di farmaci a base di RNA di tipo oligomeri fosforodiammidato morfolino (PMO) che possono essere applicati a una vasta gamma di malattie genetiche attraverso diversi meccanismi d’azione distinti. A differenza di altri approcci terapeutici a RNA, la tecnologia antisenso AVI è stata utilizzata per colpire direttamente sia RNA messaggero (mRNA) che il suo precursore (pre-mRNA), consentendo sia una up-regolazione che una down-regolazione dei geni e delle proteine bersaglio. I progetti AVI basati su farmaci a RNA sono in corso di valutazione per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne, compreso un trial clinico sistemico di fase 1b/2 per Exon skipping con AVI-4658. I progetti antivirali AVI hanno dimostrato promettenti risultati in infezioni da virus Ebola (ceppo Zaire) e Marburg (ceppo Musoke) e possono risultare applicabili ad altri target virali come i virus Junín, influenzale, HCV o Dengue.

Tradotto dal comunicato stampa di AVI Biopharma: 
www.avibio.com